Sia fatta la Tua volontà!

Par Magazine Avventista

“Pregare non cambia niente”, sbottò Shaun, un uomo di mezz’età arrabbiato perché Dio non aveva impedito che la sua fidanzata lo lasciasse o che sua madre morisse. Da lì seguirono mesi di dialogo e dopo ogni visita il mio amico mi permetteva di pregare per lui, anche se non riusciva a farlo personalmente. Col tempo, Shaun vide la mano di Dio guidarlo verso una nuova donna, che divenne una moglie amorevole. Durante questo processo, la sua fede in Dio e nella preghiera venne ripristinata. La sua esperienza non è rara. Perché la volontà di Dio, così buona e amorevole, non viene sempre compiuta quando preghiamo?

La volontà del Signore non è stata realizzata perfettamente sulla terra da quando Eva e Adamo hanno peccato mangiando il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male (cfr. Genesi 3:1-6). I primi esseri umani seguirono la loro volontà e furono ingannati dalla volontà del nemico, il diavolo (cfr. Apocalisse 12:7-9). Una conseguenza del peccato è che questo mondo è ormai turbato, creato da Dio ma governato da Satana (cfr. Giobbe 1:6-7; Giovanni 12:31; 14:30; 16:11; Colossesi 2:15). Ecco perché la volontà di Dio non può essere realizzata perfettamente quaggiù: è stato l’essere umano a dare un diritto al diavolo, causando confusione per tutti.

Quando Gesù è venuto sulla terra, sapeva di arrivare in territorio nemico (cfr. Apocalisse 12:3-5; Matteo 2:1-18). È venuto a salvare le persone di questo territorio. Il diavolo offrì a Gesù una vittoria facile: poteva riavere la terra e tutti gli esseri umani se avesse permesso al diavolo di restare sovrano. Fortunatamente Gesù rifiutò l’offerta e superò la tentazione (cfr. Matteo 4:1-13).

Gesù venne a portare un nuovo regno sulla terra, il regno di Dio, fatto di amore, giustizia e rettitudine (cfr. Matteo 5-7). La chiave del nuovo regno è riconoscere il Re, Gesù (cfr. Matteo 16:13-20) e confessare il suo nome. Il nuovo Re può vivere nei nostri cuori e nelle nostre menti (cfr. Giovanni 3:3-8; Efesini 4:20-24). Il nuovo Re ha sconfitto e vinto l’usurpatore (cfr. Giovanni 16:33; 1 Giovanni 3:8; 4:4). Ci connettiamo con il nuovo Re attraverso la preghiera. Infatti, il nuovo Re ci ha insegnato un nuovo modo di pregare, preghiera che oggi è conosciuta come “il Padre nostro” (cfr. Matteo 6:9-13).

Dopo aver riconosciuto il Padre, Dio Creatore, e aver glorificato il suo santo nome, Gesù ci invita a pregare: “Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra” (Matteo 6:10). Questa preghiera chiede di invertire ciò che il peccato ha portato sulla terra. Gesù ci invita a portare il suo regno, la sua potenza e il suo amore nelle persone e nelle situazioni che ci stanno a cuore. Stiamo reclamando la sua vittoria per loro. Così facendo, stiamo esigendo che il diavolo e le sue intenzioni malvagie se ne vadano.

Immagino la volontà del Signore realizzata perfettamente in cielo. Gli angeli sono ansiosi di fare ciò che Dio desidera (cfr. Salmo 103:20). Nella preghiera del Signore chiediamo che la volontà di Dio venga nelle situazioni che viviamo con famiglia e amici. Diamo di nuovo a Gesù il permesso di cacciare il nemico e i suoi piani, permettendo che la volontà di Dio sia fatta. Stiamo pregando per portare la battaglia spirituale sulla terra, aprendo le porte del cielo e le benedizioni contro i piani del diavolo. Stiamo reclamando la vittoria di Gesù.

Sebbene le nostre preghiere non possano “imporre” a Dio che cosa fare, aprono il suo amore, potenza e intervento per la situazione o persona per cui preghiamo. Le nostre preghiere non possono garantire il risultato, ma sappiamo in base alla Scrittura che Dio opera per fare la differenza.

Non stupisce che l’apostolo Paolo definisca la preghiera un’arma nella battaglia della vita (cfr. 2 Corinzi 10:4; Efesini 6:12-19). Ellen White chiede: “Perché i figli di Dio, sono così riluttanti a pregare pur sapendo che la preghiera è la chiave che nella mano della fede apre i forzieri celesti dove sono custodite le benedizioni infinite dell’Onnipotente?” (La via migliore, p. 95).

Sapere tutto ciò mi fa desiderare non solo di pregare di più, ma anche di insegnare agli altri a pregare con la potenza e l’autorità del Re Gesù. Vuoi unirti a me nella preghiera per la vittoria di Dio nelle nostre vite?


Di Glenn Townend

Fonte: https://record.adventistchurch.com/2025/05/27/praying-the-lords-will/

Traduzione: Tiziana Calà

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