Lodare il Signore, in ogni circostanza

Par Magazine Avventista

In Atti 2:28 l’autore parla di un Creatore che ci ama e che ci fa stare sempre alla sua presenza, anche quando noi non stiamo con lui. Anche quando le nostre menti sono così preoccupate dal dramma quotidiano, l’intero libro della Bibbia riflette una relazione molto speciale che esiste tra noi e il nostro Padre Celeste, una relazione che placa un cuore addolorato e ferito e calma lo spirito.


La gioia che deriva dal fare affidamento al Signore

Abbiamo osservato un mondo decaduto dalla retorica politica, dall’odio, dalla malattia e, purtroppo, anche dalla morte. Siamo stati testimoni di ingiustizie che portano rabbia anche alle persone più pacifiche. Eppure, la Bibbia dice che se ci riempiamo di lui, del nostro Creatore amorevole, avremo una gioia nei nostri cuori che supera tutte le altre gioie!

Più di cinquanta riferimenti a essere gioiosi o contenti emergono solo leggendo i Salmi. Si tratta di un aspetto per me importante perché molti dei Salmi furono scritti dal re Davide. Sebbene fosse un guerriero e un re, era come me, un peccatore. Lontano dall’essere perfetto, era un assassino, un adultero e un uomo perseguitato. Proprio così, c’erano delle persone che cercavano di uccidere Davide. Ma anche nel suo punto più basso, quando non era alla presenza di Dio, Dio era alla presenza di Davide!

Nel Salmo 21:1,7 leggiamo che il re Davide si fidava di Dio e si rallegrava nella sua forza e nella sua capacità di rimuovere tutti i suoi problemi. Sapeva che Dio gli dava una grazia non meritata, e Davide lo ringraziava per questo. Vedete, Dio non ha bisogno che noi affondiamo nell’autocommiserazione o camminiamo intorno lamentandoci o parlando continuamente di ciò che ci affligge o ci stressa. No! Al contrario, egli desidera che ci avviciniamo a lui, specialmente nei nostri momenti di difficoltà, e che ci concentriamo sulla sua sovranità.

Dio potrebbe rimuovere i nostri problemi con click, giusto? Potrebbe. Ma cosa ci insegnerebbe? Di sicuro non come confidare in lui.


La lode di Giobbe

Una delle figure più impressionanti nella Bibbia è Giobbe. In breve, Giobbe era un uomo molto ricco, uno che aveva molto e perse tutto. Perse le sue ricchezze, tutti i suoi figli furono uccisi, sua moglie iniziò a parlare male di lui, persino la sua salute fu messa a repentaglio. Giobbe non fece nulla, assolutamente nulla, per meritare le sue difficoltà. La Bibbia lo chiama anche un “uomo integro e retto”.

Eppure, quando tutto andò in frantumi, quando i suoi amici e sua moglie gli provocavano dolore aggiuntivo, Giobbe si lamentò un po’ ma rifiutò di concentrarsi sulla sua angoscia interna. Invece, ringraziò Dio pubblicamente per tutto ciò che gli aveva dato.

In Giobbe 33:28, dichiara: “Dio ha riscattato l’anima mia dalla fossa, e la mia vita si schiude alla luce!”.

È vero, Giobbe stava soffrendo, eppure ringraziava la sovranità di Dio e la vita che Dio aveva dato a lui in ogni caso!

E quindi, che cosa significa per noi oggi, in tempi in cui la moneta è poca, l’odio è rampante, la malattia e la morte prevalgono? Significa che facciamo ciò che Isaia ha dichiarato nel capitolo 49:13, ovvero che noi proromperemo in grida di gioia, esulteremo e festeggeremo!


Una gioia non sconfitta

A una delle mie clienti è stato recentemente diagnosticato un cancro e ora sta facendo la chemioterapia. Era esausta e comprensibilmente ansiosa per la sua diagnosi. E io ero lì, colei che doveva aiutarla attraverso questa stagione difficile nella sua salute mentale. Era così umiliante e ristorante ascoltarla ringraziare il nostro Dio Sovrano nel bel mezzo del suo periodo difficile. Questo è tutto ciò che il Signore chiede da noi, famiglia della chiesa, quando i tempi sono difficili, di rivolgere le nostre facce a lui e di mantenere perseveranza e fervore, riflettendo così la nostra fiducia nella sua potenza qualunque sfida ci si presenti.

Sono sempre sollevata quando ascolto storie come questa, quando ascolto gli aggiornamenti dai report di salute dei nostri amici, e ascolto fratelli e sorelle che ringraziando Dio nonostante tutto quello che stanno affrontando. Mi ricordano così tanto Giobbe. Quando ascolto le testimonianze, i ringraziamenti, le parole di sollievo e la perseveranza piena di fede dei molti fratelli e sorelle sulla nostra lista di preghiera, tutto questo mi porta una forza rinnovata. E sono sicura che non sono l’unica che festeggia quando vede altri celebrare le loro vittorie.

In Isaia, ai capitoli 57 e 58, siamo incoraggiati a trovare una forza rinnovata in lui e a sollevare quelli che sono appesantiti con responsabilità e bassi nello spirito. Di digiunare davanti alla sua presenza, ricordandoci che siamo semplici mortali senza controllo su nulla. Di ricordarci che il nostro Signore Sovrano, combatte le nostre battaglie e guarisce le nostre malattie. Egli non ci abbandonerà! Dio ci guarda le spalle! E rinnova i suoi servitori fedeli, proprio come ha fatto con Giobbe. Lo ha guarito, dandogli due volte ciò che aveva perso. Con Davide, lo ha salvato dai suoi oppressori, facendolo diventare parte della dinastia di Gesù Cristo! Wow! Dio si prende cura di noi! 

E così, parafrasando le parole del cantante di gospel Isaac Carree, “Signore, ti ringrazierò sempre, ti loderò in ogni circostanza”.


Di Dr. Erin Jenkins

Fonte: https://www.messagemagazine.com/articles/ill-praise-you-anyway/

Traduzione: Tiziana Calà

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