La vita di Aronne, tra errori e miracoli

Par Magazine Avventista

Crescendo, ho sentito innumerevoli storie dei giganti della fede. Ogni volta che le ascoltavo, provavo un misto di curiosità e desiderio. Era possibile per me vivere qualcosa di simile?

Una persona nella Bibbia la cui vita era piena di esperienze miracolose è Aronne. La sua storia è una testimonianza della bontà di Dio. La schiavitù era tutto ciò che conosceva… finché la sua vita cambiò.

Dio intervenne e operò attraverso Aronne in modi straordinari. Aronne fu usato da Dio per tenere il bastone che divenne un serpente, per trasformare l’acqua in sangue, la polvere in zanzare e per compiere molti altri prodigi volti a liberare il popolo di Dio. Camminò attraverso il mar Rosso mentre si apriva e si chiudeva come in un libro di storie. Di giorno, viaggiava all’ombra della presenza di Dio; di notte, riposava nel calore della colonna di fuoco di Dio. Sentì persino Dio parlargli direttamente su una montagna. Alla fine, Dio lo chiamò a essere il suo mediatore, il suo Sommo Sacerdote. È un bel salto di qualità per qualcuno che era stato a lungo schiavo.

Quando penso al tempo di Aronne con Dio, rimango stupito. Passò la sua vita cercando di seguire Dio. Il suo scopo era liberare il popolo d’Israele dalla schiavitù, condurlo alla libertà e sperimentare l’amore del suo Salvatore. Fu anche chiamato a condividere quell’amore con gli altri e a offrire espiazione a nome del popolo. Israele stava imparando a essere il popolo di Dio e Aronne era al centro di questo processo.

Come cristiana, il mio obiettivo di vita è lo stesso: conoscere Dio e camminare con lui. Ma a volte, quando gli scopi spirituali cedono il passo a lunghi periodi di attesa e vagabondaggio nel deserto, quell’obiettivo può sembrare un po’ meno nitido.

Aronne conosceva il suo scopo e la sua identità, ma il suo bisogno di compiacere gli altri lo portava spesso fuori strada. Quando Mosè salì sulla montagna per incontrare Dio, Aronne fu lasciato a capo dell’accampamento. Sebbene Aronne conoscesse Dio e avesse visto la sua gloria, lottava per dedicarsi in maniera completa e cercava ancora di compiacere gli altri. Mosè non tornò dalla montagna rapidamente. Passarono settimane. Il popolo d’Israele si impazientì, desiderando prendere in mano la situazione. Di conseguenza, Aronne finì per fare cose folli. Sciolse gli orecchini d’oro per fare una statua a forma di vitello d’oro, poi attribuì al vitello la redenzione del popolo dall’Egitto e cercò di onorare Dio dandogli il suo nome, come se potesse placare sia Dio sia il popolo. Ma Dio non funziona così.

A causa della sua mancanza di ubbidienza, le azioni di Aronne causarono molti problemi, inclusa la morte di molte persone e una peste. Non fu il suo unico errore. La sua famiglia affrontò sfide che portarono sua sorella a contrarre la lebbra e la sua disubbidienza lo portò alla morte, prima di entrare nella terra promessa. Così, Aronne visse questa vita folle, vide miracoli incredibili… e commise molti errori lungo la strada. In un modo strano, gliene sono grato, perché anche per me è così.

Ricordo quando stavo per laurearmi all’università, non sapevo cosa fare della mia vita. Alla fine del percorso, avevo poco o nessun desiderio di usare il mio titolo di studio. Invece, sentivo che Dio mi chiamava a fare del lavoro missionario. Non solo amavo viaggiare, ma volevo usare lo spagnolo che stavo studiando e fare qualcosa di significativo per aiutare gli altri. Dio superò assolutamente le mie aspettative. Finii in una cittadina di montagna nella foresta del Costa Rica, insegnando inglese ai bambini. In quel periodo, la mia relazione con Gesù fiorì e, come il popolo d’Israele e Aronne, la mia realtà si trasformava mentre il Signore diventava il centro della mia vita. Mentre leggevo la Scrittura, le parole su chi egli è divennero una realtà vivente. Stavo trovando libertà da vecchi schemi di pensiero e credenze distorte, vivendo il mio piccolo Esodo dalla confusione e dal dolore verso la vera libertà. In più, stavo imparando una nuova lingua e cultura, incontrando persone meravigliose e vivendo tante avventure. Ricordo un momento in cui ero seduta su un pavimento di terracotta, ammirando la foresta pluviale, sentendomi in cima al mondo e pensando di esserci arrivata con le mie sole forze. Sarebbe andato tutto liscio, da quel momento in avanti, vero?

Ma come Aronne, da allora mi sono trovata a vagare nel deserto, in un processo costante di apprendimento e dimenticanze di quanto avevo appreso. Come Aronne, troppo spesso sono colpevole di scegliere di compiacere gli altri invece di Dio. Come Aronne, cerco di realizzare lo scopo di Dio per la mia vita con le mie forze, secondo i miei desideri, non i suoi.

Quando Aronne venne messe di fronte all’errore del vitello d’oro, divenne difensivo, giocò al gioco delle colpe e mentì per dimostrare la sua innocenza. Ma Dio diede a lui e al popolo d’Israele una scelta: “[Mosè] si fermò all’ingresso dell’accampamento, e disse: Chiunque è per il Signore, venga a me! E tutti i figli di Levi si radunarono presso di lui” (Esodo 32:26).

Dio sapeva che Aronne avrebbe commesso errori, ma la chiamata di Dio venne con la promessa che non lo avrebbe mai abbandonato. Anche mentre Aronne oscillava tra il compiacere Dio e il compiacere gli altri, Dio rimase fedele. Non aspettò che Aronne mettesse a posto le cose prima di servirsi di lui. Al contrario, gli insegnò importanti lezioni lungo la strada. È questo che il deserto può essere per noi: un luogo dove possiamo disimparare vecchie abitudini e permettere a Dio di insegnarci come camminare nella libertà.

Proprio come Aronne aiutò a condurre il popolo fuori dalla schiavitù, Gesù è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato. Ma a differenza di Aronne, che non entrò mai nella terra promessa, Gesù ci condurrà nella vera Terra Promessa dove lo conosceremo in eterno.

Spesso mi sento sopraffatta sia dai miei errori passati sia da quelli presenti. Ma la storia di Aronne mi dà speranza. Disubbidire a Dio avrà sempre le sue conseguenze naturali e, per il bene nostro e degli altri, dovremmo sforzarci di seguirlo di tutto cuore. Eppure, anche quando manchiamo il bersaglio, Dio vuole perdonarci e donarci insegnamenti, attraverso i nostri fallimenti. Non cerca di condannarci, ma di aiutarci e salvarci. Se il suo obiettivo fosse quello di punirci, non avrebbe continuato a usare Aronne dopo l’incidente del vitello d’oro. Come dice Gesù: “Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Giovanni 3:17).

Dopo l’errore di Aronne, ebbe una scelta: schierarsi con il Signore e ricevere il perdono, o sopportare la piena conseguenza della sua disubbidienza. Anche noi veniamo messi di fronte alla stessa scelta. Possiamo rimuginare sui nostri errori, oppure possiamo concentrarci sulla chiamata di Dio a camminare dalla schiavitù alla libertà, non solo per noi stessi ma per guidare gli altri. Sì, inciamperemo, prenderemo decisioni sbagliate e vagheremo di tanto in tanto, ma questo non deve fermarci dal tornare a Dio e cercare di ubbidirgli.

Dio ci ha creati per conoscerlo, per camminare nella libertà e per imparare a fidarci di lui. Quando inciampiamo, dobbiamo rialzarci; così facendo, permetteremo al Signore di darci preziosi insegnamenti di vita. Come ci ricorda il testo di Ebrei 4:16, che dice: “Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno”.


Di Cora Fleming, che ha abitato in molti angoli del mondo. Ama esplorare culture, passare del tempo nella natura e imparare dalla vita ovunque la porti. Attualmente vive a Kingscliff, in Australia.

Fonte: https://record.adventistchurch.com/2025/12/12/aaron-walking-with-god-through-mistakes-and-miracles/

Traduzione: Tiziana Calà

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