Dieci lezioni sulla comunicazione

Par Magazine Avventista

Cosa succede quando l’amore è presente, ma la comunicazione non funziona?

La storia di Anna ed Elcana in 1 Samuele 1 risponde a questa domanda con onestà e speranza. Non è la storia di una coppia che si sta sgretolando. È la storia di una coppia che attraversa dolori, incomprensioni, pressioni esterne e risposte tardive da parte di Dio. In altre parole, è una storia che rispecchia molti matrimoni.

Elcana amava profondamente Anna. La Scrittura lo dice in modo chiaro. Ma l’amore, da solo, non eliminò il suo dolore. Anna soffriva per la sua sterilità e, allo stesso tempo, sopportava la crudele provocazione di Peninna, l’altra moglie di Elcana. Anche se Elcana voleva aiutarla, a volte non capiva davvero ciò di cui Anna aveva più bisogno. Questa tensione rende questa antica storia sorprendentemente attuale.

Per le coppie di oggi, 1 Samuele 1 offre molto più di un semplice racconto: propone una mappa per comunicare meglio.


Lezione 1: evitare di fare supposizioni

Elcana diede ad Anna una doppia porzione perché l’amava. Era un gesto premuroso, generoso. Ma non era la risposta al dolore che lei portava dentro. Uno dei modi più facili per non arrivare al cuore del proprio coniuge è supporre invece di chiedere. Un gesto affettuoso è importante, ma non può sostituire la comprensione.


Lezione 2: rendere significativa la comunicazione

A volte le coppie usano la vita frenetica, le responsabilità, i regali, il ministero, la genitorialità o la routine quotidiana per evitare conversazioni più profonde. La vita si riempie, gli impegni aumentano. Ma quando il legame autentico viene sostituito dal semplice fare, la distanza può crescere in silenzio. Un matrimonio può apparire produttivo all’esterno e sentirsi comunque disconnesso all’interno.


Lezione 3: proteggere lo spazio tra di voi

Anna non stava affrontando solo un dolore interiore. Doveva anche fare i conti con un’avversaria che, intenzionalmente, le rendeva la vita più difficile. Ogni matrimonio deve difendersi dalle pressioni esterne. A volte queste pressioni arrivano dalla famiglia allargata, dal confronto sociale, da agende troppo piene di impegni, dalle richieste lavorative o da altri fattori che indeboliscono lentamente l’unità. Le coppie solide imparano a proteggere la propria connessione.


Lezione 4: affrontare i problemi con saggezza e prontezza

La storia di Anna si ripeteva ogni anno. Il dolore che si ripete e non viene espresso non scompare. Si deposita più in profondità. D’altra parte, buttarsi in una conversazione difficile troppo in fretta può produrre parole imprudenti. Una comunicazione sana richiede saggezza nei tempi. Non troppo presto, non troppo tardi. L’obiettivo è affrontare ciò che conta prima che il risentimento abbia spazio di crescere.


Lezione 5: non è tutto incentrato su di te

Elcana chiese ad Anna: “Per te io non valgo forse più di dieci figli?”. Le sue intenzioni erano buone, ma mise se stesso al centro in un momento che richiedeva da parte sua ascolto profondo. Molte coppie commettono lo stesso errore. Il dolore, il silenzio o la frustrazione del coniuge non sono sempre un attacco personale. A volte il problema è più grande, più profondo e più delicato di quanto sembri all’inizio. La maturità nella comunicazione significa rallentare abbastanza da chiedersi: “Perché c’è questo dolore?”.


Lezione 6: trovare il tempo per parlare ogni giorno

In un giorno può succedere di tutto. Lo stress cresce, nascono incomprensioni, le emozioni cambiano. Parlare ogni giorno aiuta a impedire che piccole cose diventino grandi problemi. La comunicazione più sana non avviene solo nei momenti di conflitto. Avviene nei controlli quotidiani, nei momenti di quiete e nello spazio costante dedicato l’uno all’altro.


Lezione 7: lasciare spazio alla tensione, ma non troppa

Non tutte le conversazioni importanti saranno facili. Una comunicazione sincera può portare emozione, disagio o correzione. Fa parte della crescita. Ma troppa tensione può offuscare il giudizio e causare più danni che benefici. Persino Eli fraintese il dolore di Anna e pensò al peggio. Le coppie hanno bisogno di abbastanza sincerità per affrontare i problemi reali e di abbastanza saggezza per capire quando i cuori devono calmarsi prima di continuare a parlare.


Lezione 8: parlare con onestà e compassione, anche quando la verità è difficile da dire

Anna rispose chiaramente: “Io sono una donna tribolata nello spirito”.

Non finse. Non esplose. Non evitò la verità. Parlò col cuore in mano. Una comunicazione forte non consiste nel dire tutto in modo duro, chiamando quanto appena detto “sincerità”. Consiste nel dire la verità in un modo che inviti alla guarigione invece di aumentare la ferita.


Lezione 9: ascoltare per capire, non solo per rispondere

Quando Anna venne ascoltata, l’atmosfera cambiò. C’è potenza nell’essere compresi. Molte persone ascoltano solo abbastanza a lungo da difendersi, risolvere il problema o riprendere la parola. Ascoltare davvero crea pace perché afferma: “Mi importa del tuo cuore”. Ascoltare è più che udire parole. È lasciare spazio al significato delle parole stesse.


Lezione 10: pregare e cercare Dio insieme

La storia arriva a una svolta quando Anna ed Elcana adorano insieme davanti al Signore. Quel dettaglio è importante. Le coppie hanno bisogno di più che tecniche di comunicazione. Hanno bisogno della presenza di Dio che forma il loro spirito, ammorbidisce il loro orgoglio e guida le loro parole. Pregare insieme forma intimità perché ricorda a entrambi che il matrimonio non riguarda solo la soluzione dei problemi. Riguarda il diventare più vicini l’uno all’altra mentre ci si avvicina a Dio.


La bellezza della storia di Anna ed Elcana sta nel fatto che è reale. Non presenta una relazione perfetta. Presenta una relazione fedele. Nella loro coppia c’era l’amore, c’era il dolore, c’erano le incomprensioni; eppure, c’era anche Dio.

Questa è una buona notizia per ogni coppia.

La comunicazione non deve essere perfetta per diventare più sana. Deve solo essere intenzionale. Chiedere invece di supporreAffrontare invece di evitareAscoltare invece di difendersiPregare invece di allontanarsi. Quando le coppie si impegnano in questo tipo di comunicazione, anche i momenti dolorosi possono diventare spazi sacri in cui Dio rende l’amore più profondo, più forte e più saggio.


Di LaKeisha e Toussaint Williams

Fonte: https://www.messagemagazine.com/articles/10-commandments-of-communication/

Traduzione: Tiziana Calà

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