Conscience & Liberté 2026: Toledo ospita una grande conferenza sulla Libertà Religiosa in un momento cruciale per i Diritti Umani

Par Adventiste Magazine

Toledo (Spagna): una delle città più antiche d’Europa, celebre per la sua convivenza interreligiosa. È qui che l’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (AIDLR) ha organizzato la sua conferenza Conscience & Liberté 2026. Dal 24 al 26 marzo, accademici, giuristi, difensori dei diritti umani, diplomatici, leader religiosi e rappresentanti di istituzioni internazionali provenienti dall’Europa e oltre si sono riuniti attorno al tema: «Una nuova era per i diritti umani? Ripercussioni sulla libertà di religione e di convinzione». Nel corso di tre giorni, i 70 partecipanti e ospiti hanno condiviso riflessioni approfondite e partecipato a panel sullo stato della Libertà di Religione o di Credo (FoRB) in un mondo sempre più turbolento.

Inoltre, questo incontro ha segnato l’80º anniversario della fondazione dell’AIDLR, rendendo la conferenza anche una celebrazione di otto decenni di instancabile difesa della libertà di coscienza, di religione e di convinzione.

Cerimonia di apertura: una sala storica, un messaggio universale

La conferenza si è aperta la mattina di martedì 24 marzo 2026 nella Sala Capitular dell’Ayuntamiento di Toledo — lo storico municipio della città — con una cerimonia che ha dato il tono ai giorni successivi.

Presieduta da Paulo Macedo, segretario generale dell’AIDLR, e da Rubén Guzmán, dell’AIDLR Spagna, si è articolata in quattro momenti.

In primo luogo, i saluti e il messaggio ufficiale di António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, inviato appositamente per la conferenza e letto da Nazila Ghanea, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di convinzione. Nel suo messaggio, Guterres ha descritto la libertà di pensiero, di coscienza, di religione e di convinzione come un pilastro della dignità umana e, più in generale, come una prova decisiva dello stato dei diritti umani.
Sono seguiti vari interventi, tra cui quelli di Soledad de Frutos del Valle, rappresentante della Diputación Provincial di Toledo, e di Carlos Velásquez Romo, sindaco di Toledo, che ha dato il benvenuto ai partecipanti sottolineando la vocazione unica della città come simbolo di dialogo interculturale.

La Dichiarazione di Toledo 2026

Il secondo momento è stato dedicato alla lettura della Dichiarazione di Toledo per l’80º anniversario dell’AIDLR. Essa riafferma i principi fondanti dell’associazione e il suo impegno nella difesa della libertà di coscienza come fondamento della pace mondiale.

Otto decenni di storia: il documentario commemorativo

Terzo momento significativo: la prima mondiale di un documentario sugli 80 anni di storia dell’AIDLR. Il film ripercorre il cammino dell’associazione dalla sua fondazione nel 1946 da parte di Jean Nussbaum fino ai giorni nostri, evidenziando decenni di impegno presso le Nazioni Unite, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa e oltre.

Il motto fondatore di Nussbaum, «Non difendiamo interessi. Difendiamo principi», ha risuonato durante tutta la cerimonia e l’intera conferenza come un forte appello rivolto a tutti i presenti.

Riconoscimenti

Infine, nel quarto momento, in riconoscimento dei loro contributi eccezionali alla causa della libertà religiosa, Alberto de la Hera, Ganoune Diop e John Graz hanno ricevuto onorificenze per carriere strettamente legate al lavoro dell’associazione e al più ampio ambito dei diritti umani.

Sessioni plenarie: affrontare le questioni cruciali

Il resto del programma si è svolto al Palazzo dei Congressi “El Greco”. Le sessioni plenarie hanno affrontato le questioni centrali della libertà religiosa. La relatrice speciale delle Nazioni Unite, Nazila Ghanea, ha illustrato le pressioni globali sul mandato della libertà di religione o di convinzione (FoRB). Questo intervento è stato seguito da un dialogo tra attori internazionali e leader della società civile.

Sono state inoltre analizzate le complessità geopolitiche di un mondo in trasformazione, in particolare la frammentazione delle responsabilità globali e le tensioni tra multilateralismo e nazionalismo religioso. Una parte importante è stata dedicata all’era digitale, esaminando come l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie introducano nuove forme di sorveglianza e discriminazione.

La sessione conclusiva ha visto la partecipazione dell’arcivescovo di Toledo, Don Francisco Cerro Chávez, e della segretaria esecutiva della Federazione evangelica di Spagna, Doña Carolina Bueno.
Il presidente dell’AIDLR, Barna Magyarosi, ha chiuso la conferenza esprimendo la speranza di un nuovo incontro nel 2029.

Paulo Macedo, EUDNews; Raphaël Nagler, FSRT.


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