Le fake news non sono uno scherzo!

Par Magazine Avventista

Collonges-sous-Salève – Sabato 9 maggio 2026 si è svolta una giornata dedicata alle Fake News presso il Campus Avventista di Collonges-sous-Salève.

Sebbene sia normale utilizzare una narrazione per giustificare le proprie opinioni o i propri interessi, quando il virtuale si mescola con il reale, voci infondate, argomentazioni distorte e fake news trovano un terreno particolarmente fertile.

È stato quindi prezioso dedicare una giornata a questo tema, affrontandolo in relazione alla religione e alla libertà di credo. E non si tratta semplicemente di stabilire chi dice il vero e chi dice il falso: la questione è molto più sottile e complessa.

Per l’occasione, il Centro Internazionale per la Libertà Religiosa e gli Affari Pubblici (CILRAP) ha riunito sette relatori, che si sono alternati nella Chiesa del Campus offrendo una ricca varietà di prospettive sul tema.

La predicazione del mattino

Nel momento della predicazione, Roland Meyer ha mostrato come la comprensione della verità possa essere influenzata dalla scelta di determinate fonti bibliche e di specifici manoscritti. Ha inoltre evidenziato come l’ignoranza e la scarsa conoscenza possano talvolta amplificare gli errori.

Il simposio del pomeriggio
Lo sguardo dello storico – Rivan Dos Santos
Le fake news non sono un fenomeno nuovo. Già ai tempi biblici venivano utilizzate come strumento per raggiungere determinati obiettivi. Attraverso esempi tratti dalla Bibbia, il relatore ha mostrato come alcune persone manipolassero la verità per conseguire i propri scopi.

Lo sguardo dell’ambasciatore – Jon Graz
John Graz ha presentato casi contemporanei di cristiani accusati ingiustamente, talvolta con conseguenze tragiche. Ha condiviso esperienze vissute personalmente durante il suo ministero in difesa della libertà religiosa e del diritto alla libertà di coscienza.

Lo sguardo del giurista – Ivan Dos Santos
Successivamente, Ivan Dos Santos ha affrontato gli aspetti legali della questione: esistono leggi contro le fake news? Da questo punto di vista, la situazione si rivela molto complessa, poiché è spesso difficile individuare l’origine e il luogo di diffusione delle informazioni false, quasi come inseguire un fantasma.

Lo sguardo del comunicatore – Raphaël Nagler
Raphaël Nagler ha spiegato perché gli esseri umani siano naturalmente attratti dalle fake news e perché combatterle semplicemente imponendo una verità non sia efficace. Ha inoltre fornito alcuni strumenti per riconoscerle e ridurre il rischio di esserne ingannati.

Lo sguardo del “geek” – Florian Ritlewski
Con pochi clic è possibile creare una falsa informazione: un processo semplice, rapido e purtroppo efficace. Florian Ritlewski ha illustrato questo aspetto tecnologico attraverso un esempio realizzato appositamente per l’evento.

Lo sguardo pastorale – Mario Brito
A conclusione del simposio, Mario Brito ha presentato le sfide che le fake news rappresentano oggi per la Chiesa. Ha sottolineato che, soprattutto quando sembra che le profezie si stiano adempiendo e le tensioni aumentano, è essenziale non affrettarsi nelle interpretazioni e nella comunicazione, per non rischiare di distorcere le intenzioni di Dio.

Un dialogo con il pubblico
Al termine degli interventi, tutti i relatori si sono riuniti in un panel per rispondere alle domande del pubblico e approfondire alcuni aspetti emersi durante la giornata.

Una lezione importante
Da tutte queste riflessioni emerge che una fake news o una voce diffusa con l’intenzione di nuocere è particolarmente resistente e difficile da contrastare. E che ciascuno di noi, spesso inconsapevolmente, può diventare veicolo di informazioni deformate o errate.

Tuttavia, abbiamo il privilegio di conoscere Colui che è la via, la verità e la vita. Più di chiunque altro, Egli ci offre il discernimento necessario per distinguere il vero dal falso.

Dipartimento degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa.









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