Diversi, ma un’unica squadra!

Par Corrado Cozzi •

Gli anziani delle chiese della FSRT riuniti per una giornata di formazione dedicata al lavoro di squadra

Signal de Bougy, Losanna – Domenica 25 ottobre 2026, 22 anziani e pastori, in rappresentanza di una quindicina di chiese della FSRT, si sono ritrovati al Signal de Bougy per una giornata di formazione dedicata all’arte di lavorare in squadra. Nonostante il tempo piovoso, i partecipanti, riuniti al riparo dalle intemperie, hanno condiviso momenti di riflessione e convivialità in un’atmosfera calorosa e gioiosa.

Cinque personalità, un solo obiettivo

Come formare una squadra efficace quando le personalità, le competenze e le sensibilità sono diverse? È una delle domande proposte ai partecipanti attraverso una sfida originale, inviata prima dell’incontro.

Immaginate di dover realizzare un progetto importante nella vostra chiesa. Avete a disposizione cinque collaboratori: il primo è pieno di idee, ma ascolta poco gli altri; il secondo sa ascoltare, ma fatica a prendere decisioni; il terzo è molto organizzato, ma teme i cambiamenti; il quarto è creativo, ma poco puntuale; infine, il quinto è affidabile, ma preferisce lavorare da solo.

La sfida era apparentemente semplice: scegliere soltanto tre di queste cinque persone per formare una squadra.

Ma dietro questo esercizio si nascondeva una domanda ben più profonda: in base a quali criteri scegliamo i nostri collaboratori? Cerchiamo i più competenti, quelli che ci assomigliano o quelli con cui ci risulta più facile lavorare? E se la vera questione fosse un’altra?

E se il segreto non fosse scegliere i migliori, ma imparare a diventare migliori insieme?

Questa riflessione riassume perfettamente lo spirito della giornata di formazione.

Due interventi complementari

La mattinata è stata dedicata a due presentazioni.

Pierrick Avelin, pastore della chiesa di Renens, ha presentato la strategia del «cerchio d’oro» (Golden Circle), un approccio fondato su tre domande fondamentali: Perché? Come? Che cosa? Un metodo che invita a chiarire il significato della nostra missione, a definire i mezzi per realizzarla e a garantire la coerenza delle nostre azioni.

Olivier Boulat, anziano della chiesa di Clarens, ha sottolineato l’importanza di un quadro organizzativo chiaro per favorire l’efficacia e l’eccellenza nel lavoro collettivo. Ha paragonato il ruolo dell’anziano a quello di un direttore d’orchestra, chiamato ad armonizzare i talenti e le competenze di ciascuno.

Imparare a lavorare insieme

L’incontro era dedicato a una dimensione fondamentale della vita di chiesa: il lavoro di squadra, o team-building.

Al di là delle competenze individuali, diversi elementi sono essenziali per la riuscita di un progetto collettivo: saper ascoltare, comunicare con chiarezza, avere fiducia reciproca, accettare le differenze, condividere le responsabilità e avanzare verso un obiettivo comune.

Nel pomeriggio, il programma è proseguito con diversi esercizi pratici di team-building.

La scelta di questa metodologia aveva uno scopo preciso: permettere ai partecipanti di sperimentare concretamente le dinamiche del lavoro di squadra, senza limitarsi a una formazione puramente teorica.

I 22 partecipanti, tra anziani e pastori provenienti da circa 15 chiese, hanno apprezzato particolarmente questa impostazione, mettendosi in gioco con entusiasmo fin dall’inizio.

Un’unica squadra, una missione comune

In un mondo in cui l’individualismo e la ricerca della prestazione occupano spesso un posto predominante, la Chiesa è chiamata a testimoniare un modo diverso di vivere e lavorare insieme.

L’unità cristiana non significa uniformità. Non richiede a ciascuno di rinunciare alla propria personalità, ma di mettere le proprie qualità particolari al servizio di una missione più grande di noi.

Questa giornata di formazione del 25 ottobre ha permesso di riportare al centro una convinzione fondamentale: nessuno può compiere da solo la missione affidata alla Chiesa.

Ogni anziano, ogni responsabile, ogni membro possiede doni, competenze ed esperienze che possono arricchire la comunità.

Perché una squadra forte non è una squadra senza differenze, ma una squadra che ha imparato a trasformare le proprie differenze in una forza.

La formazione continua: gli anziani della FSRT sono invitati a partecipare al fine settimana del 6-7 marzo 2027, a Ballaigues, in Svizzera.

Corrado Cozzi
Dipartimento Comunicazione FSRT

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